Tornare a Las Vegas un piacere per Hyundai, che al Sema 2016 ha esibito due diverse Santa Fe.

SANTA-FAST

Quattro le proposte della Casa giapponese, ripartite fra Santa Fe, Veloster ed Elantra. Regina della cavalleria la Hyundai Santa Fe Bisimoto, ribattezzata Santa-Fast. Il Suv guadagna i tratti della racer, assetto fortemente ribassato e cerchi da 19 pollici. Ma a soprattutto un motore stravolto. Il V6 3.8 litri, sovralimentato, è stato estensivamente modificato da Bisimoto, fino ad arrivare a 1.040 cavalli. Variabile in funzione della marcia il sistema di pressione, con sovralimentazione variabile in funzione della marcia.

SANTA FE ROCKSTAR

Eccetto paraurti e calandra a parte, lo stile esterno resta ancorato al modello di serie. Va in tutt’altra direzione il Santa Fe preparato da Rockstar Performance Garage. Ne sottolinea i tratti da off-road, ingigantendoli. Spiccano le ruote da 17 pollici con gomme da 35″. Centimetri extra rialzano l’intero corpo vettura. Dà una sferzata di potenza supplementare un motore V6 3.3 litri con protossido d’azoto. In quanto al look è particolare il bulldog sul paraurti e la fanaleria a led supplementare, replicata sul tetto. Tra gli interventi sulla meccanica, anche aspirazione e impianto di raffreddamento modificati, oltre all’adozione di uno scarico Magnaflow.

ELANTRA E VELOSTER

Personalizzata da ARK Road Racer la Hyundai Elantra. Carrozzeria rivista nell’aerodinamica e carreggiate maggiorate, l’elaborazione del motore parte da un turbo Xcargot, soggetto a modifiche come sullo scarico, a partire dai collettori. Esala sportività la Hyundai Veloster firmata Gurnade. Kit aerodinamico in fibra di carbonio,  include lo splitter, il cofano motore ventilato, minigonne con deviatore di flusso davanti alle ruote posteriori, ala fissa in coda. Passaruota allargati, nuovi paraurti e cerchi da 19 pollici forgiati aggiungono personalità alla coupé. Intercooler, scarico, elaborazione della centralina e aspirazione rivista fanno parte degli interventi sul motore. Perfezionato l’assetto, rimpiazzando la barra di torsione posteriore e installando una barra duomi all’avantreno. Impianto frenante con pinze a sei pistoncini davanti.

 

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