Secondo Leonardo.it, in questo 2016 oltre che a pensare al debutto di Francoforte della nuova Giulia i dirigenti di Alfa Romeo hanno in serbo, per tutti gli appassionati del marchio, importanti novità che riguardando la mitica Giulietta, attualmente compatta e pronta al proprio rilancio sul mercato in una versione più grintosa, folle e soprattutto moderna: voci di corridoio rumoreggiano a riguardo di una trazione posteriore ispirata alla piattaforma Giorgio, tuttavia molto più corta e quindi in grado di erogare potenza sul retrotreno. Sui propulsori sappiamo ancora poco e nulla, ma i “portinai” dei motori parlano di una nuova unità a quattro cilindri e di assortimento cavalli tra i 110 e i 330, che consentono alla nuova Giulietta di contrastare persino la rivale supersportiva Honda Civic Typer-R.

STORIA DI GIULIETTA, IL CAPOLAVORO CHE ACCOMPAGNA UNA GENERAZIONE – Il debutto della nuova Giulietta è previsto per quest’autunno, ma per saperne di più è bene tenere a mente che sarà sufficiente attendere ancora qualche mese. Nel frattempo, ripercorriamo insieme la storia della mitica figlia prediletta del Biscione:

Alfa Romeo Giulietta è prodotta a partire dal 1955 presso le officine aziendali del portello, noto quartiere situato a Milano ove risiede da poco anche l’AC Milan. Probabilmente ispirato all’opera shakespeariana “Romeo e Giulietta”, questo gioiello rappresenta il passaggio della casa automobilistica alla modernità industriale ed è realizzata in circa 131.876 esemplari (tra cui Sprint, Spider e SZ) fino all’annata 1965, prima di rinascere ufficialmente nel 1977 ad Arese (MI) attraverso la penna di Ermanno Cressori, designer milanese che apporta a Giuletta un look totalmente rivoluzionario e adatto alle esigenze dell’epoca. Dopo aver commercializzato la bellezza di 380.000 vetture, Alfa Romeo ripresenta nel nuovo millennio uno dei propri capolavori più riusciti: stiamo parlando della versione nata nel 2010 per celebrare alla grande il centenario del marchio e soddisfare il gusto di una nuova generazione, senza rinunciare allo stile leggendario che caratterizza da sempre questa berlina.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 15 Media: 4]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

quindici − uno =