Ferrari, addio di Montezemolo ai dipendenti: “Siete voi la forza dell’azienda”

Il presidente lascia il posto a Marchionne dopo 23 anni di successi sportivi ed economici

Il saluto di Montezemolo ai dipendenti Ferrari
Il saluto di Montezemolo ai dipendenti Ferrari

Luca Cordero di Montezemolo ha salutato ieri i dipendenti della Gestione Industriale Ferrari in vista del suo prossimo abbandono della presidenza del Cavallino Rampante. Il giorno dell’addio dovrebbe essere il 13 ottobre, una data che segnerà l’ingresso di Fiat Chrysler Automobiles a Wall Street, concludendo di fatto la fusione tra le due società automobilistiche a 10 mesi dall’annuncio ufficiale. A prendere il suo posto sarà l’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne.

La storia di Montezemolo in Ferrari

I dipendenti di Maranello hanno chiesto a Montezemolo un incontro di commiato prima che lasci la presidenza per ringraziarlo per quanto fatto in questi anni e per onorare un presidente che ha guidato la Ferrari lungo 23 anni di storia, fatti di alti e bassi ma che, economicamente, lascia una società florida e che non aveva mai registrato utili e dati economici così positivi. L’ addio di Montezemolo davanti a 2mila persone è stato commosso: “Siete voi la forza di questa azienda. Siete voi la Ferrari”. Montezemolo ha ricordato l’esperienza in Formula Uno, dove la Ferrari rimane la scuderia con più successi. Ventitre anni scanditi da tante vittorie che rimarranno scolpite nella storia come la presidenza più vittoriosa nella storia della Ferrari. Un record di vittorie segnato dalla striscia vincente dovuta ai mondiali vinti da Michael Schumacher (cinque titoli consecutivi dal 2000 al 2004) e da Kimi Raikkonen nel 2007. Quattordici titoli in tutto tra piloti e costruttori (i sei vinti insieme al titolo piloti ai quali vanno aggiunti quelli del 1999 con Schumacher e Irvine e del 2008 con Raikkonen e Massa). Sono stati gli ultimi sei anni senza vittorie, specialmente gli ultimi due in affanno rispetto alla concorrenza, a incidere sulla scelta di Marchionne di subentrare a Montezemolo.

Il pensiero per Jules Bianchi

L’oramai ex presidente Ferrari ha ricordato poi Michael Schumacher e Jules Bianchi, due piloti passati da Maranello e alle prese con le conseguenze di due incidenti completamente diversi ma che paradossalmente hanno provocato su per giù lo stesso trauma. Montezemolo si è detto “triste” per il drammatico incidente di Suzuka del pilota della Marussia e ha confermato che aveva pensato a lui per il 2015 nel caso in cui si fosse adottata la terza vettura.

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