Ssangyong

E’ decisamente recente la storia della Ssangyong Motor Company nata dalla coreana Hadonghwan Motor Company, che dal 1954 produce automobili. Le prime vetture realizzate, su licenza, sono Jeep per l’esercito americano e bisogna aspettare il 1957 per vedere la costruzione del primo modello di vettura civile. In quegli stessi anni il nome della società cambia in Dong-A Motor e solo nel 1988 assume l’attuale denominazione.

Nel corso degli anni la Casa ha avviato diverse collaborazioni con altri costruttori, la più importante delle quali è stata quella del 1990 con Mercedes-Benz, per sviluppare un fuoristrada su base Classe E per il mercato interno. Nel 1997 la Ssangyong passa sotto il controllo della Daewoo, che solo poco tempo dopo deve affrontare una crisi profonda, nel 2004 invece il pacchetto azionario passa alla cinese SAIC. Tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009, la Ssangyong vive un momento di grossa difficoltà, finisce in amministrazione controllata e deve operare un massiccio taglio del personale, operazione che scatena violente reazioni da parte dello stesso personale coinvolto, portando anche all’occupazione dell’azienda, che si protrae dal giugno al mese di agosto del 2009. Nel 2010, il marchio è stato rilevato dall’indiana Mahindra che lo ha rilanciato attraverso piani di revisione non solo stilistici, ma anche di rinnovamento dei motori. Nel 2012, infatti, sono nati quelli a gasolio Euro 5 e vengono presentati alcuni prototipi, come la e-XIV, totalmente elettrica. Tra i principali modelli oggi in produzione e in vendita troviamo Rodius, Tivoli, Korando, Rexton W.