Jaguar

Si legge Jaguar si vede lusso, eleganza, raffinatezza, vetture non accessibili a tutti a causa degli alti costi, giustificati da un’estetica estremamente curata e rifinita in ogni dettaglio e da motorizzazioni e dotazioni tecnologiche di primo livello e avanguardia. La Jaguar, celebre casa automobilistica britannica, nasce dall’incontro tra William Lyons e William Walmsley, il primo un giovane ingegnere di Blackpool, laureatosi a Manchester e con un’esperienza presso la Crossley Motors e la Sunbeam; il secondo un grande pilota motociclistico, specializzato nella costruzione di sidecar. E infatti i due nel 1922 fondarono la  Swallow Sidecar Company che si dedicò inizialmente alla sola produzione dei mitici sidecar, cui fu poi affiancata l’attività automobilistica. Ai due fondatori del gruppo, si aggiunse presto anche Arthur Whittaker. Il loro progetto diede ottimi risultati, la produzione volava e nel 1926 fu necessario aprire una sede più grande per soddisfare la richiesta.

Solo nel 1930, però, avvenne il definitivo passaggio dalla produzione motociclistica a quella prettamente automobilistica e nel 1934 William Lyons rimase solo al comando dell’azienda, dopo le dimissioni di Walmsley. Il nome della Casa cambiò ancora, diventanto SS Cars Ltd, nel 1931 fu realizzata la SS1 Jaguar, una delle prime vetture della casa inglese. L’attuale nome Jaguar fu deciso solo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando la sigla SS diventò decisamente sconveniente per il riferimento alle truppe naziste. E nello stesso 1945 arriva la celebre Mark IV, primo modello marchiato Jaguar. Da allora la casa automobilistica si propone come una perfetta sintesi tra lusso e sportività, realizzando grandi successi e profitti, e partecipando anche ad importanti competizioni come la 24 Ore le Mans, vinta ben cinque volte negli anni Cinquanta.

Modelli Jaguar

Agli anni Sessanta risalgono le produzioni di celebri modelli come la E Type, nelle versioni coupè e roadster, e le belrine Mk2 e XJ6; negli anni Settanta arriva il motore V12 di 5,3 litri sulla XJ, che diventa la berlina quattro porte più veloce del mondo, e sulla E nel 1972. Quando William Lyons lasciò Browns Lane e a capo dell’azienda automobilistica arrivò Goeffrey Robinson, arrivano anche le nuove versioni XJ, Series II e Series III, che diedero forte impulso alle vendite della Casa; gli anni Ottanta sono quelli, invece, della grande crisi, quando Jaguar vive il rischio di una chiusura e nel 1986, dopo un anno dalla morte di Sir William Lyons, fu realizzato l’ultimo modello realizzato sotto la BL, la serie XJ40 della berlina XJ.

Nel 1990 la Casa viene acquistata dalla Ford. Sono gli anni del lancio della sportiva XK8 con il ritorno al V12, della S-Type, della X-Type. Quest’ultima introduce alcune novità come il motore a gasolio, la trazione anteriore e il pianale derivato da quello della Ford Mondeo: elementi sufficienti a deludere molti puristi del marchio. Nel 2008 viene introdotta la berlina XF. Nello stesso anno si verifica un altro passaggio di proprietà a favore dell’indiana Tata, che porta il marchio verso la gamma attuale. Oggi Jaguar è uno dei principali fornitori della Casa Reale inglese e tra i modelli attualmente in produzione troviamo le XF (2008), XJ (2009), XK (2006), F-Type( 2013), e XE (2015).