Sigle automobilistiche internazionali: scopriamole tutte

Sapevi che le sigle automobilistiche internazionali sono oltre 213?

Una targa con lo standard usato dal '94
Una targa con lo standard usato dal '94

Le sigle automobilistiche internazionali vengono introdotte da un accordo stipulato nel lontano 1910 da ben 12 paesi europei, Italia inclusa. Ad oggi, esse sono regolate dalle Nazioni Unite e incluse nelle Convenzioni sul traffico stradale del 1949 e 1968, anche se alcuni paesi utilizzano sigle non ufficiali. In Unione europea, stando al Regolamento CE del Consiglio numero 2411/98 del 3 novembre 1998, i paesi membri riconoscono il segno distintivo dello Stato membro di immatricolazione esposto all’estremità sinistra della targa di immatricolazione.

LA STRUTTURA DELLA TARGA ITALIANA – Sul lato sinistro della targa italiana, è riportata la bandiera dell’Unione europea con la sigla automobilistica internazionale dell’Italia “I”; sulla parte destra, appaiono le ultime due cifre dell’anno di immatricolazione del veicolo (in un piccolo cerchio) e, a volte, la sigla della provincia di riferimento con le tradizionali sigle a due lettere. Il colore delle scritte è bianco, ad eccezione dell’anno d’immatricolazione (giallo).

USO DELLA SIGLA AUTOMOBILISTICA IN ITALIA – Nel nostro paese, l’utilizzo della sigla automobilistica ha inizio nel febbraio del 1927, in seguito alla circolare numero 3361 del R.D.I 13/03/1927  n. 314 e della legge 29/12/1927 n. 2730 emessa dal Ministro dei Lavori Pubblici, che plasma ufficialmente anche il moderno codice della strada: la riforma sostituisce il codice numerico di due cifre che contraddistingueva la provincia di appartenenza di un veicolo, con una coppia di lettere selezionate in maniera accurata per rappresentare il nome della città (fatta eccezione per la Provincia di Roma, alla quale viene concesso il privilegio di riportare la propria denominazione per intero). Negli anni a seguire, l’uso della sigla automobilistica si diffonde anche in altri settori (come quello postale, anagrafico e fiscale) e dal 1994 in poi, l’immatricolazione delle auto è direttamente basata su un codice alfanumerico nazionale, senza riferimento obbligatorio alla provincia (anche se quest’ultima fa ritorno in maniera irregolare nel 1999, quando il doppio campo azzurro ai lati diviene parte integrante della targa).

CURIOSITA’ – Le sigle automobilistiche internazionali sono complessivamente 213: tra i paesi più inaspettati, spicca la Città del Vaticano, classificata con una “V”.

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