Servizio Uber: che cos’è, come funziona, i costi, la protesta dei tassisiti

Cos'è il servizio Uber e quali sono le ragioni dello sciopero dei tassisti

Il servizio Uber, partito a San Francisco quattro anni fa grazie ad una start up fondata l’anno prima da Garrett Camp e Travis Kalanick, è oggi presente in ottanta città di tutto il mondo e ha superato un miliardo di dollari di incassi.

COS’È UBER? – Uber è un’azienda innovativa che con il suo servizio offre la possibilità di noleggiare un’auto con conducente utilizzando direttamente il proprio smartphone, pagando con la carta di credito e ottenendo la ricevuta via mail. Questo servizio consente, inoltre, di poter scegliere sia l’auto che il conducente. In particolare, l’auto può essere una berlina curata con conducente con abito scuro, secondo la forma classica di noleggio con conducente, oppure l’auto può essere semplice, con una persona comune alla guida, seguendo la nuova formula Uper Pop, lanciata da dopo a Milano e Roma. Per quanto riguarda le tariffe, il costo di questo servizio è in media superiore del 20% rispetto all’utilizzo di un normale taxi, mentre con Uber Pop le tariffe sono leggermente inferiori, diventando quindi più concorrenziali rispetto a quelle dei taxi.

LA PROTESA DEI TASSISTI – Lo sciopero dei tassisti che protestano contro Uber si è diffuso dall’Italia in tutta Europa. Il servizio si è diffuso soprattutto tra turisti e viaggiatori, permettendo di trovare ovunque auto con conducente da noleggiare. La concorrenza di questo servizio è considerata intollerabile per i tassisti, che temono per la propria categoria e par la loro attività regolamentata da licenze che hanno costi molto elevati. I tassisti milanesi la considerano questo servizio illegale e, mentre lo scontro si consuma attraverso gli scioperi dei tassisti, la legge non riesce a dare una risposta certa. Infatti, le norme che dovrebbero definire la questione sono vecchie e confuse, mentre si continua a rimandare la liberalizzazione del servizio taxi. Secondo le norme introdotte nel 2008, le auto a noleggio con conducente non possono raccogliere passeggeri per strada, ma il rinvio della legge che avrebbe dovuto riordinare l’intero sistema ha creato confusione e non è ben chiaro se quelle norme siano state sospese o siano ancora valide. In ogni caso, Uber sostiene di non raccogliere comunque passeggeri per strada, anche se i tassisti li accusano del contrario.

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