Quali effetti avrà il Dieselgate sugli automobilisti italiani in possesso di una vettura VW? Vi proponiamo una breve guida per sapere se il vostro modello è tra quelli coinvolti dallo scandalo Volkswagen e cosa dovete fare.

QUALI SONO I MODELLI COINVOLTI DALLO SCANDALO VOLKSWAGEN? – Come dichiarato dalla stessa VW attraverso una nota ufficiale, queste sono le vetture che montano il software in grado di falsificare i test sulle emissioni nocive: VW Golf VI, negli anni di produzione dal 2008 al 2012, VW Passat VII dal 2010 al 2014 e la prima generazione della VW Tiguan dal 2007 al 2015. Tutti questi modelli sono equipaggiati con il motore incriminato, ossia il 2.0 litri TDI da 150 CV indicato dalla sigla EA 189. Questi veicoli dovrebbero essere presto richiamati dalle officine specializzate VW per una serie di controlli. E le auto di Skoda, Audi e Seat che montano lo stesso propulsore? In questo caso saranno i singoli brand, al cui management Wolfsburg ha sempre lasciato molta indipendenza, ad occuparsene, ma attualmente non hanno rilasciato alcuna comunicazione ufficiale. Stando a fonti interne al gruppo, le vetture coinvolte dallo scandalo Volkswagen, il cosiddetto Dieselgate, sono 5 milioni, ma alcuni analisti ritengono siano almeno il doppio o addirittura 11 milioni.

COSA DEVE FARE CHI POSSIEDE UN MODELLO COINVOLTO DAL DIESELGATE? – Innanzitutto occorre ricordare che il motore incriminato inquina infinitamente meno di un Euro 3 a gasolio e non più di un Euro 4: pertanto la circolazione è consentita, senza neanche troppi patemi d’animo per l’ambiente. I propulsori diesel Euro 6, e gli Euro 5 diversi dal 2.0 litri TDI da 150 CV, non sono assolutamente coinvolti nello scandalo Volkswagen. La stessa VW richiamerà gli esemplari equipaggiati con questo motore per un insieme di operazioni volte a risolvere il problema delle emissioni nocive (sebbene non si sappia ancora quali). Chi possiede un’auto VW inserita nella “lista nera”, comunque, non dovrà sostenere alcuna spesa per adeguarla alle normative in materia di tutela dell’ambiente. I proprietari di questi esemplari saranno contattati personalmente da Volkswagen Italia. Chi ha una vettura in leasing, o con un noleggio a lungo termine, sarà avvertito dal proprio fleet manager. I modelli coinvolti dallo scandalo Volkswagen, inoltre, non avranno problemi alla revisione a causa del software che “trucca” le emissioni di CO2 e nessuna Municipalità può vietarne la regolare marcia su strada. Un consiglio, infine: se possedete uno di questi mezzi con il motore incriminato non cercato di rivenderlo subito. Non otterreste un granché. Al contrario aspettate con fiducia il richiamo da parte di VW e le relative operazioni di manutenzione. Gli scandali che in passato colpirono alcuni modelli di GM e Toyota hanno influito marginalmente sul valore residuo al momento di essere rivenduti.

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