Le aziende hanno ormai imparato ad utilizzare il rimborso chilometrico, strumento utile a misurare gli effettivi consumi delle auto personali di dipendenti e collaboratori così da provvedere al preciso saldo.

PIENA TRASPARENZA – A occuparsi delle quote l’ACI sul proprio sito con quote regolarmente aggiornate e comprensive di IVA. Possibile svolgere online il calcolo, anche in modo piuttosto agevole. I valori possono peraltro servire a confrontare la reale economicità fra i mezzi dato che il raffronto è senz’altro oggettivo come lo stesso portale riporta: “Espresse in Euro per km sono le spese sostenute per l’utilizzo di un veicolo, riferite ad alcuni valori standard di percorrenza annua. Il costo d’esercizio si compone di varie voci, sulle quali la percorrenza annua incide in modo diverso. Il costo d’esercizio può essere standard se tiene conto dei valori predeterminati dall’ACI per le singole voci, oppure personalizzato se i valori di alcuni parametri sono modificati per adattarli alle realtà dei singoli utilizzatori”.

LA VERSIONE SMARTPHONE – Diversi i parametri presi come riferimento quali categoria veicolo, marca, alimentazione e data di calcolo. Rispetto ai furgoni è consentito detrarre l’IVA tramite l’apposita opzione nel pannello. Per gli utenti Apple è disponibile in alternativa l’applicazione Costi Chilometrici. Fra gli aspetti determinanti alla valutazione le spese di carburante fortemente variabili a seconda di distributore, regione e fornitore. Naturale conseguire che non è semplice porre sullo stesso metro di paragone tutti i vari tipi di vetture  e utilizzo. Per sopperire a questa difficoltà l’ACI basa i conteggi sui prezzi comunicati dal Ministero dello Sviluppo Economico (per benzina, gasolio e GPL) e da Metanauto (dal 2008 solo per il metano), importi aggiornati al mese corrente ed elaborati dalla Direzione Studi e Ricerche – Area Statistica.

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