Rapporto corsa/alesaggio: parametro motoristico essenziale, cos’è ed effetti

I pro e contro nel disporre di un superiore alesaggio


Non si finisce mai di imparare nella vita. Figurarsi poi nel mondo dei motori, così variopinto tra meccanica, tecnologia e via discorrendo. Cerchiamo di capire insieme cos’è il rapporto corsa/alesaggio e perchè risulta tanto importante.

AUMENTO ALESAGGIO: VANTAGGI

I superquadri sono innanzitutto i motori nei quali l’alesaggio è superiore alla corsa (rapporto C/D inferiore a uno). I sottoquadri quelli nei quali, al contrario, esso è inferiore alla corsa (C/D superiore a uno), mentre le due misure sono uguali nei “quadri”. A un aumento dell’alesaggio, ferma restando la cilindrata, corrisponde una diminuzione della corsa, e viceversa. Diventa infatti possibile installare valvole di maggiori dimensioni e, di conseguenza, vengono ottenuti vantaggi per la respirazione agli alti regimi di rotazione. Il motore riesce a raggiungere regimi di rotazione più elevati, a pari velocità media del pistone. Questo è fondamentale quando l’obiettivo è l’ottenimento della massima potenza specifica. Inoltre, grazie al superiore “ricoprimento” tra i perni di banco e di biella, l’albero a gomiti può essere più rigido.

DIMINUZIONE ALESAGGIO: SVANTAGGI

L’aumento dell’aleasaggio conduce però anche a svantaggi. Il rapporto tra la superficie e il volume della camera infatti cresce, facendo diventare più grandi le perdite di calore. Il rendimento termico pertanto scema. Aumenta il percorso che il fronte di fiamma deve compiere per propagare la combustione attraverso tutta la camera. Cresce l’interasse tra le canne dei cilindri e di conseguenza aumenta la lunghezza del motore, ossia la distanza tra l’estremità lato volano e quella opposta (ove di norma si trova il comando della distribuzione). In parecchi casi si adottano corse superiori all’alesaggio. Camere di combustione compatte generano consumi ridotti ed emissioni contenute. I regimi di rotazione non sono certo elevati, in molti casi viene impiegata la sovralimentazione e poi entrano spesso in gioco anche considerazioni relative all’ingombro.

 

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