Pulire l’auto, tutelando la carrozzeria. Trovare il giusto compromesso rischia di essere complicato. Ecco a voi qualche dritta per il fai-da-te.

PANNO E DETERGENTE

Se la carrozzeria dell’auto è di colore scuro, esistono panni speciali adatti all’uso. Sono delicatamente abrasivi. L’obiettivo è sconfiggere lo sporco presente sulla superficie verniciata: si va dai “regalini” di qualche volatile, alla polvere da smog, passando per insetti, resina. Ma anche residui ferrosi, tracce sui cerchi in lega. Sul panno si spruzza un detergente specifico, e lo si passa sulla carrozzeria facendo una pressione media coi polpastrelli. Un lavoro di circa mezz’ora. Dopodiché, con un altro prodotto e un panno adatto, serve la pulizia vera e propria, e poi la lucidatura.

PELLICOLA DEL TRAFFICO

Con il colore chiaro della carrozzeria, il panno speciale avrà un colore chiaro. Mentre il procedimento è analogo: prima un detergente specifico, e poi la pulizia, quindi la lucidatura. Ovviamente, come riporterà l’etichetta del prodotto, va bene anche sulle superfici cromate. Nel caso di circolazione in città, risulta piuttosto facile imbattersi nella pellicola del traffico. Si stende sulla vernice della carrozzeria e diventa sempre più difficile combatterlo, via via che la macchina invecchia. Soprattutto d’inverno, quando le emissioni degli edifici per il riscaldamento schizzano alle stelle. Possibile prevenirlo con frequenti lavaggi, per fare in modo che il sudiciume non ne attragga altro. Consigliato farlo ogni due settimane, a seconda di dove circolate, e di quanto state nel traffico. Tracce di colla e catrame non vogliono poi abbandonare la vettura. Residui quasi calamitati dalla macchina. In genere, serve uno spray specifico per dare il via alla vostra battaglia contro le macchie. Quindi, il solito lavaggio, con lucidatura. Rimanete cauti, tenendovi alla larga da questi prodotti, comunque tossici.

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