Pneumatici: ecco come tenerli in buono stato

Qualche spunto su come mantenere le gomme

Nulla dura in eterno. Nemmeno i pneumatici, soggetti anch’essi all’invecchiamento. Utilizzate le corrette tecniche, incluso un idoneo stile di guida, è possibile però farle durare di più.

PRIMA NORMA – Innanzitutto, va controllata la pressione delle gomme stesse. Misurabile attraverso la quantità di aria pompata all’interno del rivestimento interiore, il valore ideale viene definito dallo stesso produttore. Dovere del guidatore è però svolgere appositi accertamenti a intervalli di tempo regolari, preferibilmente ogni settimana e a freddo (l’auto deve essere ferma da almeno un’ora). Tre le ragioni essenziali di questo comportamento: la sicurezza (onde evitare surriscaldamento o scarsa maneggevolezza del veicolo su strada), il risparmio economico (così da sostituirli meno frequentemente) e le minori emissioni di anidride carbonica.

RIASSETTO – Altro aspetto da tenere sotto osservazione è la convergenza, in altre parole aggiustare gli angoli delle ruote così da impostarli secondo le direttive della casa madre. In tal modo esse registreranno un consumo inferiore e la vettura procederà ben dritta, senza cioè tirare verso la parte interna o esterna. In aggiunta, l’equilibratura può incidere a sua volta e rendere più longeva la vita dei componenti delle sospensioni. Rendersi conto di quanto sia necessario l’intervento è semplice in quanto si sentirebbe una sorta di liberazione a certe velocità mediante il volante o lo stesso mezzo. Se ciò dovesse manifestarsi solitamente basta rivolgersi al meccanico di fiducia.

SBALZI DI TEMPERATURA – Grande influenza la può apportare inoltre lo stesso stile di guida. Andare ad alte velocità, prendere curve strette, frenare improvvisamente e compiere accelerazioni rapide sono tutti comportamenti sconsigliati. Una macchina troppo carica comporterebbe la deflezione delle pareti laterali, da cui lo spreco. Per puntare su un campione idoneo basta dare un’occhiata al relativo indice, così da evitare possibili pericoli data la scarsa maneggevolezza. Ovviamente poi il deterioramento può dipendere dall’esposizione a pioggia, calore e luce solare (ultravioletta), la cui entità del danno varia pure a seconda della gravità del clima.

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