Patente B: come cambia l’esame

Il Ministero ha diffuso una circolare in cui vengono indicate una serie di direttive da rispettare quando un candidato si sottopone al test di pratica

patente B

L’esame per la patente B subisce alcuni importanti cambiamenti, che è bene conoscere se si sta per sostenerlo. Le modifiche riguarderanno il modo in cui i candidati saranno valutati nella parte pratica.

Patente B: la valutazione del candidato durante l’esame

Quando un candidato si sottopone all’esame per la patente B dovrà comportarsi in modo il più possibile sicuro. Ci sono delle manovre da effettuare con precisione:

  • retromarcia in maniera diritta o con svolta a destra o a sinistra mantenendosi sulla stessa corsia;
  • inversione di marcia;
  • parcheggio e uscita dal parcheggio allineato, a pettine obliquo o dritto, marcia avanti o indietro, in piano o in pendenza;
  • frenata di precisione rispetto ad un punto di arresto predeterminato.

Almeno due di queste manovre dovranno essere effettuate dal candidato, di cui una in marcia indietro.

Patente B: le manovre da effettuare

Sono state inoltre indicate espressamente altre situazioni richieste al candidato durante il test:

  • la partenza da fermo da un parcheggio, dopo un arresto nel traffico (una coda, un semaforo rosso) e uscendo da una strada secondaria;
  • la guida su una strada rettilinea: l’esaminatore valuterà il comportamento nei confronti di chi arriva in direzione opposta anche in caso di spazio limitato;
  • la guida in curva;
  • il modo in cui si affronta un incrocio o un raccordo;
  • il cambio di direzione, la svolta a destra e a sinistra ed il cambio di corsia;
  • l’ingresso e l’uscita da un’autostrada o da una superstrada;
  • il modo in cui si sorpassa o si viene sorpassato da un altro veicolo e di superare un ostacolo (un’auto in doppia fila, ad esempio);
  • il comportamento del candidato in punti particolari della strada: una rotonda, un passaggio a livello, una fermata dell’autobus o del tram, una lunga salita o una lunga discesa, ingresso e uscita da una galleria, transito sulle strisce pedonali;
  • il rispetto di certe precauzioni nello scendere dal veicolo (verificare che non arrivi un’altra macchina, una moto o una bicicletta al momento di aprire la portiera).

Il tutto in almeno 25 minuti e, se possibile, su strade al di fuori dai centri abitati.

Patente B: quando si può incorrere in una bocciatura

Le nuove normative introdotte fanno chiarezza anche su quali siano i comportamenti da non adottare durante l’esame se non si vuole essere respinti. Nella circolare recentemente diffusa dal Ministero si precisa che la bocciatura è praticamente certa qualora l’esaminando dovesse compiere un’infrazione che prevede normalmente la sospensione della patente. Tra queste, superamento del limite di velocità, guida contromano, sorpasso in curva o in condizioni di scarsa visibilità.

In caso di manovra effettuata in modo impreciso (ad esempio inversione di marcia o parcheggio) l’esaminatore può richiedere che venga ripetuta. Qualora dovesse esserci un secondo errore la bocciatura è però inebitabile.

Chi giudica l’esame dovrà inoltre valutare del numero e della gravità degli eventuali errori, oltre al senso di sicurezza mostrato alla guida.

Patente B: come fare ricorso in caso di bocciatura

Può capitare ovviamente di essere bocciati all’esame per la patente B, ma qualora si ritenga di essere vittime di un’ingiustizia si può valutare un possibile ricorso. Sono diverse le modalità a disposizione del candidato per portare avanti la procedura:

  • ricorso gerarchico: da presentare alla Direzione generale territoriale in cui opera l’Ufficio di Motorizzazione civile di competenza dell’esaminatore. E’ necessario consegnare la domanda direttamente (corredata di marca da bollo da 16 euro) oppure tramite raccomandata a/r entro 30 giorni dalla prova contestata. Per far sì che la domanda venga accolta è necessario indicare le proprie motivazioni in maniera dettagliata;
  • ricorso giurisdizionale: da presentare al Tribunale oppure tramite raccomandata a/r entro 30 giorni dalla prova contestata. In questo caso è necessario essere accompagnati da un avvocato;
  • ricorso straordinario al Capo dello Stato: da presentare entro 120 giorni dal momento in cui è stato sostenuto l’esame. Non è necessario essere accompagnati da un avvocato, ma è richiesto pagare un contributo pari a 650 euro.

Patente B: l’esane di teoria

Non sono previsti particolari cambiamenti all’esame di teoria per la patente B, che precede quello di pratica. La prova si svolge presso la sede dell’Ufficio Motorizzazione civile di competenza e si sostiene con un sistema informatizzato, cioè davanti ad un pc touch-screen. Non sono consentiti fogli, libri e suggerimenti.

Il candidato deve rispondere a 40 quesiti, indicando V o F quelli che ritiene veri o falsi. La prova dura 30 minuti e consente un massimo di quattro errori.

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