Passaggio di proprietà auto in Comune senza notaio: ecco cosa cambia

La digitalizzazione del CDP prima e l'introduzione del DUC tra qualche mese modificano sensibilmente la prassi per effettuare compravendite di vetture usate. Ecco una breve guida per aggiornarvi sulle novità introdotte.

passaggio di proprietà auto in Comune senza notaio
Ecco come avveniva fino ad oggi il passaggio di proprietà auto in Comune senza notaio.

Con l’abolizione del CDP (certificato di proprietà), insito nella riforma Madia, e l’imminente arrivo del DUC (documento unico di circolazione), che unirà certificato e libretto, cambia anche il sistema di compravendita delle vetture di seconda mano in Comune, ossia la modalità che non prevede il passaggio dal notaio attiva ormai da circa una decina di anni.

TUTTO ONLINE – Il documento unico di circolazione sarà digitale, quindi non sarà più possibile effettuare il passaggio di proprietà auto in Comune con le attuali modalità. Attualmente la prassi prevede che, sullo stesso certificato di proprietà dell’auto (dal 5 ottobre 2015 anch’esso digitalizzato), sia apposta per iscritto la dichiarazione di vendita del precedente proprietario, la cui firma è autenticata dal pubblico ufficiale del Comune stesso. Con la riforma, invece, il passaggio di proprietà auto in Comune sarà reso in forma di documento digitale e inviato al PRA (fino a quando sarà in servizio, poi all’Agenzia per il trasporto stradale). Gli interessati potranno consultare il contenuto del documento che attesta il passaggio di proprietà auto digitando, sulla piattaforma del PRA oggi e dell’Agenzia in seguito, un codice che sarà consegnato loro al termine dell’operazione. Occorre segnalare che, almeno fino a febbraio 2016, l’operazione del passaggio di proprietà auto in Comune sarà realizzata sia in forma cartacea, sia digitale, per permettere agli automobilisti di prendere confidenza con la novità.

QUALI DOCUMENTI SERVONO E QUANTO COSTA – Come previsto dal Dl 223/06, il passaggio di proprietà auto in Comune è alternativo a quello eseguito tramite notaio. Basta rivolgersi agli uffici comunali di residenza di colui che intende vendere la vettura, oppure presso uno STA (Sportello telematico dell’automobilista, ossia sedi del PRA, Motorizzazione e agenzie di pratiche auto specificamente abilitate). Per effettuare questa operazione in Comune si devono pagare i diritti di segreteria, circa una decina di euro, mentre presso uno STA è gratuita. L’imposta di bollo per l’autentica è pari a 14,62 euro e resta invariata anche con la digitalizzazione del processo. Gli altri costi ammontano a circa 75 euro (es. l’aggiornamento della carta di circolazione e la trascrizione dell’atto di vendita), ma con la digitalizzazione del CDP prima, l’introduzione del documento unico di circolazione in seguito e l’abolizione del PRA, è possibile che la cifra indicata scenda sensibilmente. Allo stato attuale per effettuare il passaggio di proprietà auto in Comune occorrono i seguenti documenti: fotocopia di una documento di identità dell’acquirente; fotocopia della carta di circolazione della vettura; certificato di proprietà; nota di presentazione al PRA debitamente compilata e modello di richiesta di aggiornamento della Carta di circolazione alla Motorizzazione (il cosiddetto modulo TT2119),

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