Non sai quando cambiare le gomme? Ecco quello che c’è da sapere

Una breve guida per comprendere quando bisogna sostituire gli pneumatici per non incappare in multe, risparmiare carburante e guidare in sicurezza.

Quando è opportuno cambiare le gomme? Oltre alle pesanti sanzioni per gli automobilisti che non montano sul proprio mezzo pneumatici perfettamente efficienti (dagli 80 ai 318 euro), bisogna sottolineare che una corretta manutenzione delle gomme è fondamentale per la sicurezza stradale. Non solo: con pneumatici nuovi si risparmia carburante.

La regola aurea dei 160 mm di profondità del battistrada 

L’unica indicazione codificata da seguire è quella espressa dal Codice della Strada (Appendice VIII – Art. 237), il quale sancisce che gli intagli principali del battistrada di un’autovettura devono essere profondi almeno 160 mm (100 mm per le moto e 50 mm per i ciclomotori). Gli intagli principali sono, in pratica, le scalanature presenti nella parte centrale del battistrada. Pure la distanza tra gli intagli centrali dello pneumatico ha una sua importanza: se superiore ai 5 mm, sarebbe opportuno cambiare le gomme.

Il test della moneta da 2 euro 

Un modo semplice per comprendere quando cambiare le gomme è mettere una moneta da 2 euro in un intaglio del battistrada: se la gomma supera la corona argentata, significa che la profondità della scalanatura è superiore ai 160 mm obbligatori. Questa tecnica artigianale, tuttavia, non è efficiente quanto l’utilizzo di un apposito calibro di profondità, chiamato anche profondimetro, uno strumento in grado di misurare con precisione la profondità dell’intaglio.

Non più di sei anni o 50 mila km

I principali costruttori di pneumatici consigliano di cambiare le gomme ogni 50 mila km, oppure ogni sei anni, nel caso in cui si utilizzi poco l’automobile. Dopo questo arco temporale, il copertone s’indurisce e non garantisce più una perfetta efficienza. Un modo per allungare la “vita” degli pneumatici, salvo abbiano tutti la medesima “età”, è quello di cambiare le gomme, sostituendo quelle anteriori con quelle posteriori, ogni 10 mila km, al fine di avere un consumo regolare dei quattro battistrada.

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