Noleggio auto a lungo termine: evoluzione, convenienze, futuro

Espansione netta nel settore business, tra i privati ancora flebile l’interesse

Il noleggio auto a lungo termine è un settore in piena evoluzione. Inizialmente appannaggio esclusivo di aziende e possessori di partita Iva, oggi sta ramificando la sua offerta anche tra i privati, seppure con qualche difficoltà.

COSA CONSISTE – Il noleggio auto a lungo termine consente, mediante il pagamento di un canone mensile, di utilizzare una vettura senza l’obbligo di acquisto (riscatto alla scadenza del vincolo). I costi di manutenzione sono compresi nel canone, esclusi invece gli oneri per il carburante. Il canone mensile è fisso per tutta la durata del contratto, non sono previste maxi rate finali o immobilizzo di capitali. Il contratto comprende: garanzia assicurativa RCA, bollo, l’auto sostitutiva durante il periodo di riparazione, la manutenzione ordinaria e straordinaria, pneumatici e tassa di proprietà. La durata va da un minimo di 2 anni fino a un massimo di 5, con canone che è stabilito a seconda dei chilometri che si prevedono di effettuare, della tipologia di macchina e ovviamente della casa produttrice.

PER LE AZIENDE – Visto così sembra un bell’affare, soprattutto per aziende e professionisti, che possono usufruire di vantaggiosi benefici fiscali. Ad esempio, in tema di deducibilità, il noleggio auto a lungo termine si pone a un livello superiore rispetto al leasing, in quanto in quest’ultima è sostanzialmente diminuita negli ultimi anni. La forte espansione tra la clientela business è testimoniata da dati numerici come la flotta di Arval, arrivata a 150 mila unità in Italia, o dal boom di immatricolazioni nel primo semestre del 2015.

PER I PRIVATI – Qui invece la faccenda diventa delicata. Quanto conviene ai privati il noleggio auto a lungo termine? Spulciando tra i vari siti, come per esempio Arval e Finrent, l’offerta di canone mensile può essere allettante, ma le variabili in gioco sono ancora troppe, difficile definirlo un affare. Da un lato l’auto è un bene deperibile in breve tempo, dall’altro i costi dopo l’acquisto si ammortizzano nel tempo. E se si tiene conto che in media si cambia auto ogni 7-9 anni, si capisce che i due piatti della bilancia sono dunque ancora troppo equivalenti. Per il futuro, occorre studiare nuove soluzioni ad hoc per i privati.

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