Manutenzione dell’olio motore: come controllarlo, quando e perché

Come controllare l'olio motore e quali sono le diverse tipologie

L’olio motore è una componente importante per il funzionamento del propulsore perché permette la lubrificazione di diverse componenti. È consigliato, quindi, il suo controllo con cadenza prefissata, per esempio ogni 1.000 chilometri.

COME CONTROLLARLO – Il livello dell’olio motore deve essere controllato specialmente in fase di rodaggio, nel momento in cui, in questa fase, i giochi non ancora ottimali tra gli organi meccanici potrebbero causare consumi maggiori del fluido lubrificante. Questo controllo deve essere effettuato a veicolo perfettamente dritto, dopo circa cinque minuti dallo spegnimento del propulsore. Prima di verificare il livello dell’olio, è bene pulire l’apposita astina necessaria per il controllo. Il livello indicato deve essere compreso tra la tacca superiore e quella inferiore. È bene ricordare che il livello dell’olio non deve eccedere all’interno del motore. Infatti, se dovesse superare la tacca superiore dell’astina di rilevamento, si potrebbe incorrere nella possibilità di danneggiare il propulsore.

LE TIPOLOGIE – In linea di massima, gli oli lubrificanti utilizzati in ambito motoristico sono ottenuti da una base, che può essere minerale o sintetica. A questa base vengono uniti degli additivi detergenti e disperdenti, con lo scopo di evitare depositi nel motore, anticorrosivi, antiruggine e antiusura, per attenuare i consumi meccanici e le corrosioni. Per modificare le proprietà fisiche dell’olio base vengono invece utilizzati antischiuma, miglioratori dell’indice di viscosità, modificatori d’attrito VM e PPD (Pour Point Depressants). Gli oli lubrificanti vengono classificati in base alle loro performances in API, Specifiche dei costruttori e ACEA, e in base alla viscosità in SAE. Quest’ultima distinzione, in gradi SAE, da 20 a 60 in ordine crescente di viscosità, è quella più diffusa e rappresenta la viscosità cinematica rilevata ad una temperatura di cento gradi centigradi. Invece, i gradi SAE “W” indicano il valore di viscosità dinamica a bassa temperatura. Tali valori vengono rilevati a temperature comprese tra i -5°C e i -35° C ed esprimono la temperatura minima alla quale il motore può essere avviato. La Temperatura Minima di Pompabilità è il parametro che esprime sia il grado in cui l’olio consente la lubrificazione di parti critiche del motore, sia il suo avviamento.

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