Liquido radiatore: quali in commercio, differenze e relative diluzioni

Come orientarsi fra le opzioni disponibili

Il liquido radiatore, proveniente dal motore dell’auto, riveste peso essenziale. Se danneggiato e si svuota, la temperatura sale così tanto da bruciare la guarnizione della testata. La griglia di tubicini e alette, grazie all’immissione di aria esterna, ne fa scendere in fretta la temperatura.

COSA TENERE SOTTO OSSERVAZIONE

Varie le tipologie disponibili in commercio, alcune acquistabili pure al centro commerciale. Mentre certe sono  immediatamente pronte all’uso, per altre occorre diluirle nell’acqua. Le istruzioni vengono riportate nell’etichetta, comprensiva pure delle percentuali di diluizione. In caso vi sia l’additivo anticalcare allora va bene utilizzare l’acqua del rubinetto di casa. Altrimenti, serve quella demineralizzata. Indicata sempre sull’etichetta la scala di efficacia del liquido, in base alle temperature di esercizio, da tenere a sua volta sotto controllo. Il radiatore specifico da impiegare varia in base al motore. Se in ghisa o in alluminio varia la soluzione, rispettivamente a base inorganica e organica.

LEGGERE IL LIBRETTO

Imprescindibili le funzioni antigelo e antiebollizione. Fondamentale inoltre avere additivi per combattere la corrosione o la schiuma. Alcuni liquidi dei radiatori sostituiscono interamente quello vecchio prima presente. Altri sono dal canto loro perfetti per il rabbocco, anche di grossa quantità. Nel caso loro bisogna cambiarli con altri dalle medesime caratteristiche per evitare che la loro incompatibilità li renda inefficaci. Con l’aiuto del libretto d’uso della macchina, occhio alla vaschetta: di solito è di plastica trasparente con una scala graduata facilmente leggibile. Si trovano facilmente il livello minimo e massimo. I recenti progressi dell’elettronica hanno comunque generato profondi mutamenti. Indispensabili liquidi di raffreddamento con pacchetti di inibitori a base di acidi organici in modo da prevenire la cavitazione, cioè la corrosione dei circuiti di raffreddamento.

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