Liquido freni: guida alla sostituzione

L'operazione, di fondamentale importanza, non è affatto semplice

Alcuni elementi della vostra auto è necessario sostituirli in modo periodico, compreso il liquido dell’impianto frenante. Capiamone il motivo e come comportarsi a riguardo.

DIVERGENZA DI OPINIONI – Il fluido è incomprimibile, caratteristica che, abbinata al principio di Pascal, trasmette, notevolmente incrementata, la forza esercitata sul pedale ai pistoncini che azionano il materiale di attrito tramite un circuito idraulico sigillato. Differenti sono i consigli dati in merito al loro rimpiazzo. Certe case produttrici la prescrivono ogni anno, nel caso magari di climi assai umidi, o biennio. Altre fanno riferimento pure al tragitto complessivo percorso, variabile da 40 a 80 mila chilometri.

I RISCHI – La sostituzione si rende necessaria perché il liquido è fortemente igroscopico, cioè tende ad assorbire e trattenere umidità, specialmente il DOT5 a base siliconica. Durante gli arresti energici quello vicino al materiale di attrito ed i pistoncini delle pinze freni raggiunge temperature elevate così quanto inglobato si trasforma in vapore acqueo perfettamente comprimibile. La conseguenza di tale fenomeno è un frenante notevolmente ridotto nella sua efficacia. Il fenomeno va ricollegato generalmente ai tubi flessibili in gomma e treccia sintetica che, pur ben costruiti, con il tempo sono soggetti a microporosità, pertanto tendono a divenire permeabili all’acqua presente nell’ambiente esterno. Il loro cambio sarebbe opportuno farlo ogni 5/6 anni, malgrado esistano anche qui correnti discordanti a riguardo.

COSA VI CONSIGLIAMO – Dal canto nostro suggeriamo di evitare rabbocchi se dopo diverse migliaia di km il livello del fluido nella vaschetta non è più al massimo. Ciò è normale, dovuto alla progressiva usura del materiale di pasticche e ganasce. L’eventuale aggiunta potrebbe fuoriuscire mentre vengono rimpiazzate le pasticche e corrodere le zone sottostanti al vano motore. Sconsigliabili le miscele tra DOT3, DOT4 e DOT5, la sostituzione periodica meglio farla in base alle specifiche prescritte dal costruttore.

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