Incentivi statali: ecco come ottenerli

Le disposizioni dal decreto "Sblocca Italia"

La Regione Veneto stanzia due milioni come incentivi alla rottamazione
La Regione Veneto stanzia due milioni come incentivi alla rottamazione

Il decreto-legge n. 133 del 12 settembre 2014, definito ”Sblocca Italia”, ha coinvolto pure il settore automobilistico, sotto forma di incentivi statali. Tale contributo, previsto in caso di acquisto di un’auto elettrica, ibrida o a basse emissioni, verte su tre fondamentali ragioni.

IL PERCHE’- La prima consiste nel favorire la capacità di spesa del consumatore, favorito dai prezzi ribassati della nuova vettura. Nel frattempo si aiutano però anche le Case produttrici, alle prese con la crisi del settore, motivazione a cui si aggiunge pure il desiderio di ridurre l’inquinamento, un’autentica piaga per la salute nostra e dell’ambiente.

VEICOLI SOGGETTI ALLA PROMOZIONE – I veicoli coinvolti in questo programma sono infatti quelli a metano, biometano, GPL, trazione elettrica, biocombustibili, idrogeno e a motorizzazione elettrica ibridi. Mezzi che devono produrre una misura non eccedente i 120 grammi di anidride carbonica per chilometro e per i quali non è necessario rottamare quelli già in possesso. Nel caso si decidesse di procedere a questa soluzione bisognerebbe comunque assicurarsi che la vecchia proprietà appartenga alla stessa categoria della nuova, sia immatricolata almeno da dieci anni e sia intestata al compratore o a uno dei familiari conviventi.

LE DIRETTIVE – Per beneficiare dell’offerta è obbligatorio che il venditore abbia effettuato la registrazione sul sito appositamente creato dal Ministero dello Sviluppo economico, col cui account egli potrà chiedere il contributo tramite le proprie credenziali, i dati della macchina, del cliente e accertare la disponibilità di risorse. In caso di esito positivo la piattaforma rilascerà una ricevuta di prenotazione e l’operazione andrebbe ritenuta valida, purché entro i successivi 90 giorni il concessionario abbia consegnato il veicolo e confermata l’azione, mediante digitazione del numero di targa e caricamento della relativa documentazione. In chiusura, entro 15 giorni dall’avvenuta spedizione il cessionario dovrà portare il modello vecchio a un demolitore e provvedere direttamente alla relativa richiesta di radiazione allo sportello telematico del guidatore, così da evitare la revoca del credito d’imposta e l’accertamento di eventuali responsabilità penali, amministrative e civili.

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