Guida autonoma: Google Car pronte per il pubblico

In Americano disponibili i taxi senza conducente: i tester valuteranno il livello di affidabilità dei veicoli ed esporranno pregi e difetti

guida autonoma

Importanti sviluppi nella guida autonoma, che nei prossimi anni potrebbe essere diffusa su ampia scala. Presto anche i più scettici avranno la possibilità di provare questo servizio innovativo.

Guida autonoma: Google lancia il taxi senza conducente

Ormai da tempo Google è al lavoro sui veicoli a guida autonoma nella convinzione che questi mezzi possano migliorare la nostra esperienza quotidiana. Molti incidenti che si verificano attualmente sulle strade sono infatti generati dalla distrazione di chi è al volante. Se i mezzi si spostassero senza l’intervento di un essere umano una parte di questi forse potrebbero essere evitati.

Il colosso di Mountain View è ora pronto a sfidare Uber, l’app di ride sharing più diffusa al mondo. Nell’area metropolitana di Phoenix, USA, già ora è possibile sfruttare i primi prototipi delle sue vetture in versione taxi. I mezzi potranno essere utilizzati per ogni tipo di spostamento. Il tutto con un vantaggio importante: senza alcuna spesa richiesta all’utente.

Saranno due i modelli utilizzati per la sperimentazione. Si è deciso di puntare sia sulle Lexus RX450H sia sui minivan ibridi Chrysler Pacifica appositamente modificati con sensori e telecamere. Per monitorare il corretto funzionamento delle vetture ci sarà sempre a bordo un tecnico specializzato di Google.

Guida autonoma: si ricercano famiglie per i test

Prima di pensare alla diffusione su strada le Google Car dovranno ovviamente essere testate. Waymo, la società legata a Google che si occupa di questo ambito, ha già individuato tre famiglie di Pnoenix e Arizona che avranno la possibilità di salire a bordo di questi mezzi innovativi.

L’idea è di poter contare sul parere di un maggior numero di persone per capire meglio l’affidabilità della vettura. Chi è interessato a prendere parte a questo esperimento può quindi farsi avanti e verificare per un periodo più o meno prolungato i mezzi.

Per riuscire a raggiungere questo obiettivo sono ovviamente necessari un numero maggiore di veicoli. Si punta così a incrementare il parco auto passando dai cento esemplari attuali fino a seicento. Questo potrà essere fatto grazie all’introduzione di oltre cinquecento Chrysler Pacifica Hybrid del gruppo FCA. Più vetture saranno disponibili più persone potranno provarle, favorendo lo sviluppo, la crescita e la messa a punto del settore.

Guida autonoma: il parere dei tester sarà fondamentale

Proprio perché si punta a far sì che le Google Car possano essere diffuse su larga scala, le persone che proveranno le vetture avranno un ruolo decisivo. Il piano di Waymo è chiaro: “Iimpareremo cosa vogliono le persone da un’autovettura a guida autonoma, come comunicano con i nostri veicoli, quali informazioni e che controllo vogliono visualizzare all’interno del mezzo” – ha riferito John Krafcik, CEO dell’azienda.

Chi aderirà al progetto potrà utilizzare i veicoli per i propri spostamenti quotidiani. I tester potranno quindi raggiungere il proprio posto di lavoro, la scuola, il cinema o qualsiasi altra destinazione di proprio interesse.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 1 Media: 2]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

1 × tre =