Quali sono le tipologie di esenzione previste dalla legge



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La legge prevede l’esenzione dal pagamento del bollo auto per tutti i veicoli destinati alla mobilità di cittadini portatori di handicap o invalidi.

RIDUZIONI ED ESENZIONI – L’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica riguarda le autovetture, gli autoveicoli per il trasporto promiscuo, gli autoveicoli per trasporti specifici di persone in particolari condizioni, le motocarrozzette, i motoveicoli per il trasporto promiscuo, i motoveicoli per trasporti specifici, quadricicli leggeri alimentati a benzina o a gasolio e autocaravan, con limitazione di cilindrata fino a 2000 cc per i veicoli a benzina e fino a 2800 cc per i veicoli diesel. Il beneficio fiscale si applica sia ai veicoli condotti da disabili sia a quelli utilizzati per il loro accompagnamento e spetta al portatore di handicap o all’invalido intestatario del veicolo oppure alla persona intestataria del veicolo, nel caso in cui il portatore di handicap o l’invalido sia fiscalmente a suo carico. L’esenzione è concessa per un solo veicolo e la targa di questo deve essere indicata al momento della presentazione della domanda.

LE QUATTRO TIPOLOGIE DI ESENZIONE – Le tipologie di esenzione previste sono quattro: disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti, per la quale la documentazione da allegare alla domanda di esenzione è rappresentata dalla copia della carta di circolazione, dalla copia della patente di guida speciale e dalla copia dei certificati che riconoscono lo stato di disabilità; disabili gravi, ai sensi della L.149/92, art. 3 comma 3 o con pluriamputazioni; disabilità per la quale è stata riconosciuta l’indennità di accompagno, per cui il disabile deve essere stato riconosciuto portatore di handicap o invalido, affetto da una patologia mentale o psichica, con riconoscimento dell’indennità di accompagnamento; disabilità per cecità o sordità, per cui hanno diritto all’esenzione i non vedenti e i sordi, colpiti da sordità alla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata.

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