Esenzione bollo auto 2017: dove, come, sconti concessi

Un quadro della situazione generale in Italia

Il bollo auto non è campione di simpatia. A certe condizioni, si è comunque autorizzati all’esenzione.

Esenzione bollo auto 2017: elettriche ed ibride

Rilevante il caso delle auto elettriche, per cui il bollo non va mai pagato nei primi cinque anni dall’immatricolazione. Dopodiché i possessori sono invece tenuti a versare un quarto della tassa, dovuta da chi guida vetture a benzina. Ma in alcune Regioni l’esenzione resta totale anche per gli anni successivi. Al momento non esistono invece agevolazioni per le auto ibride sul territorio nazionali. Una mosca bianca la Provincia Autonoma di Bolzano, che, per le ibride immatricolate dal 3 agosto 2005, concede un’esenzione totale nei primi 3 anni dall’immatricolazione.

Esenzione bollo auto 2017: GPL e metano

I veicoli, alimentati a GPL o metano, beneficiano di una riduzione, pari al 75% sulla tassa di proprietà. Non mancano casi particolari. In Lombardia e Piemonte l’esenzione è totale. Nella Provincia autonoma di Bolzano, è inoltre prevista per la doppia alimentazione benzina-gas.

Esenzione bollo auto 2017: disabili e auto storiche

Per auto e moto, fino a 2.000 cc, con propulsore a benzina, e fino a 2.800 cc con diesel, c’è l’esenzione totale per sordomuti, non vedenti e per soggetti con ridotte, o impedite, capacità motorie. Vantaggio che riguarda pure i soggetti familiari che hanno a carico le categorie appena citate, purchè non abbiano redditi superiori a 2.840,51 €, incluse escluse pensioni sociali ed eventuali indennità. Concessione data anche: per motocarrozzine; macchine elettriche; motocicli leggeri utilizzati da invalidi o mutilati; veicoli impiegati nelle missioni umanitarie e per il trasporto di persone bisognose di cure mediche. Escluse  le autoambulanze, spesso utilizzate a fini di lucro.  Chiudendo con le auto storiche, l’esenzione riguarda quelli che, immatricolati da almeno 20 anni, hanno età pari o superiore ai 30 anni. Tuttavia, bisogna pagare la tassa di circolazione, che varia, in base alla Regione, indipendentemente dalla potenza del propulsore, tra i 25,82 e i 30,00 euro.

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