Consumi auto ibride: come calcolarli

Tra i molti dati da trattare, anche l'utilizzo dell'acceleratore nel quotidiano

Nell’immaginario collettivo, le auto ibride sono sinonimo, oltre che di mobilità più “verde”, di bassi consumi e, di conseguenza, di risparmio. Quest’ultima tesi, in realtà, non è del tutto veritiera; infatti, anche se le auto ibride consentono una riduzione effettiva del consumo di carburante, la sua entità dipende da diverse variabili, risultando spesso inferiore alle aspettative dei proprietari.
L’ATTENDIBILITA’ DEI DATI FORNITI DALLE CASE – In primo luogo, è bene prendere “con le pinze” i dati forniti dalle case costruttrici, che promettono consumi che hanno quasi dell’incredibile. I rilevamenti sono quelli reali, ma vengono presi tramite test sui rulli che tengono ben poco conto di tutti i fattori che normalmente si trovano in strada, fra i quali la resistenza aerodinamica dell’automobile, ininfluente al banco, e il fatto che l’acceleratore è azionato da un computer impostato per ridurre i consumi, ben difficilmente replicabile da un comune automobilista.
IL PESO DEL PIEDE SUI CONSUMI – A proposito di acceleratore, il modo in cui lo si utilizza è la vera chiave di volta per ottenere bassi consumi dalle auto ibride. Infatti, il motore elettrico è stato concepito per coadiuvare il normale propulsore termico durante l’accelerazione ma, nel momento in cui viene richiesta da parte del conducente una potenza maggiore a quanto il primo riesca a fornire, interviene il secondo, incrementando il consumo. Per risparmiare in modo realmente tangibile sulla spesa per il carburante è quindi necessaria una certa attenzione, soprattutto in città, dove le auto ibride esprimono il migliore potenziale da questo punto di vista.
ELETTRICO PIU’ POTENTE, CONSUMI PIU’ CONTENUTI – Un’ultima precisazione: il sistema ibrido registra consumi tanto più vantaggiosi quanto più è potente il propulsore elettrico. Questo infatti, se dovesse essere sempre in grado di erogare la spinta sufficiente a dare all’auto l’accelerazione richiesta (soprattutto da fermo), non avrebbe bisogno dell’intervento del normale motore a combustibile, che potrebbe quindi entrare in funzione soltanto nei tratti dove la velocità si mantiene più costante.
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