foto da https://www.flickr.com/photos/gaspa/318510893/

Trasportare biciclette in macchina a volte può essere considerata una vera e propria impresa: fortunatamente esistono i portabici, speciali strumenti che consentono di viaggiare per lunghe distanze senza rinunciare al piacere di adoperare uno dei mezzi ecologici più antichi e preferiti dall’uomo. Coloro che si muovono da solitari, giostrando con i sedili abbattibili, possono anche porre le biciclette all’interno del proprio bagagliaio; quando questo non è possibile, l’industria è comunque in grado di offrire opportunità a dir poco straordinarie:

PORTABICI PER TETTO DELL’AUTOMOBILE – Il portabici per tetto dell’automobile, ad esempio e secondo Bikeitalia, è costituito da un “binario” che consente di incastrare le ruote, oltre che da un braccio movibile (con morsa) in grado di stringere il tubo obliquo della bici; se si dispone di modelli con aggancio previsto direttamente sulla forcella, è necessario comunque acquistare delle barre di qualità per il tetto della vettura. I vantaggi? Il portellone posteriore del veicolo rimane accessibile, la visuale del conducente non è mai in discussione, parcheggiare è semplice (anche in posti stretti) e non necessita di rimozione ad ogni trasferta. Gli svantaggi? L’aerodinamicità della quattroruote è inferiore, caricare una bici può risultare complicato e attraversare sottopassaggi bassi diviene un problema serio.

PORTABICI PER GANCIO DI TRAINO DELL’AUTOMOBILE – Il portabici per gancio di traino dell’automobile, sempre secondo il portale, è usufruibile solo se la vettura è dotata di apposito gancio di traino: nella maggior parte dei casi, questo sistema è composto da un tubo verticale (da cui partono due tubi orizzontali). I modelli più avanzati (e costosi) offrono una vera e propria base di appoggio per la bici, ed altri oggetti: vantaggi? Il punto di attacco è più stabile e sicuro, i migliori portabici per gancio di traino dell’automobile consentono di caricare anche tre o più bici, l’aerodinamicità dell’auto è maggiore ed è più semplice caricare/scaricare il “piccolo” mezzo; svantaggi? Costa molto di più, intralcia la visuale posteriore (oltre ad allungare il veicolo), è necessario replicare la propria targa e non permette di aprire il portellone posteriore.

PORTABICI PER PORTELLONE POSTERIORE – Il portabici per portellone posteriore dell’auto (infine) presenzia ganci e fascette che, tramite questo sistema, si attaccano alle fessure della vettura in corrispondenza del portellone posteriore: vantaggi? Costa poco, è semplice caricare la bici, dopo averla scaricarla non sussistono problemi in termini di spazio; svantaggi? E’ necessario apportare molta attenzione in fase di montaggio, la bicicletta deve mantenersi in perfetto equilibrio, lo strumento ostacola la visuale posteriore, allunga il veicolo, obbliga all’utilizzo del cartello “carichi sporgenti” e non consente di aprire il portellone dietro.

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