Come cambiare il liquido di raffreddamento del radiatore

Cos’è e come si rabbocca il liquido dell’impianto di raffreddamento per il motore della nostra auto.

Fra le diverse operazioni di manutenzione ordinaria cui è soggetta una vettura, ve ne sono alcune di più semplice realizzazione e che possono, seguendo attentamente le indicazioni dei produttori riportati nei libretti che corredano la vettura, esse eseguite abbastanza facilmente senza ricorrere ad esperti. Una di queste è il controllo del livello e l’eventuale rabbocco del liquido di raffreddamento del radiatore, operazione che, in caso di tagliando della vettura, è comunque parte normale dei controlli e delle operazioni in esso comprese.

Cos’è il liquido di raffreddamento?

Il sistema di raffreddamento del motore ha lo scopo di stabilizzare la temperatura del motore stesso nel corso del suo funzionamento mantenendola all’interna dei limiti minimi e massimi che ne garantiscono il perfetto funzionamento e la prevenzione di rotture ed inconvenienti. Il liquido di raffreddamento, tipicamente l’acqua, viene fatto circolare nel motore da una pompa che tipicamente è connessa alla cinghia di distribuzione. Il liquido di raffreddamento, messo in circolo nel processo appena descritto, ha miscelato con l’acqua, diversi obiettivi: faciliti il raffreddamento del motore che la sola acqua non riuscirebbe a fare in maniera efficace, impedisce la formazione di calcare all’interno della pompa prevenendone così malfunzionamenti ed oggi anche impedire il congelamento alle basse temperature dell’acqua nel circuito, facendo la funzione di quello che una volta era l’antigelo. Per questi motivi, il controllo del corretto livello di liquido presente nel radiatore e l’eventuale rabbocco periodico, è un presupposto importante per il buon funzionamento e la longevità del motore e merita, quindi, attenzione ed importanza.

Le operazioni di rabbocco del liquido

L’operazione di controllo e rabbocco è piuttosto semplice: nelle vetture di nuova generazione, infatti, è presente in genere posizionata nel cofano anteriore, una vaschetta di espansione graduata che permette con un colpo d’occhio di verificare se la quantità di liquido presente nell’impianto di raffreddamento è sufficiente. Normalmente sulla vaschetta sono riportati i livelli MIN e MAX e basta una rapida occhiata per capire se il livello è compreso in esse. Per le auto più vecchie e d’epoca, tale vaschetta non è presente e quindi è necessario effettuare il controllo direttamente nel radiatore, usando tutte le precauzioni del caso nella apertura dello stesso e nello svitare il tappo, specie se il motore è ancora caldo. Se il livello attuale richiede un rabbocco, occorre munirsi del liquido refrigerante consultando sul manuale di utilizzo della vettura quello consigliato dalla casa produttrice. In genere il costo di una confezione è piuttosto contenuto, viaggiando fra i 10 ed i 20 euro. A motore freddo e dopo aver posizionato la vettura in piano, basta a questo punto rimuovere il coperchio della vaschetta per il rabbocco e versare il liquido mischiato con l’acqua fino a raggiungere il livello massimo indicato sulla vaschetta stessa. In genere la proporzione da utilizzare è 50% di acqua distillata e 50% di liquido, ma in presenza di temperature rigide quali sono quelle invernali, tale proporzione può variare anche a 30% e 70%.

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