Colpo di frusta: risarcimento all’automobilista, a patto che…

Il colpo di frusta dà diritto al risarcimento se le lesioni vengono riportate "tramite un rigoroso accertamento clinico"

Accende spesso contrasti in tema Rca il colpo di trusta. Secondo le compagnie uno dei costi che più incidono sul caro-prezzi, una recente sentenza dà ragione agli automobilisti.

Decreto 1/2012 assicurazioni

Epocale il Decreto 1/2012. Convertito in legge dice che “il danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all’articolo 139 del Codice delle Assicurazioni è risarcito solo a seguito di riscontro medico-legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”. Il legislatore ha cercato di ridurre notevolmente le truffe. Parecchi furbetti fingevano di avere una lesione, lamentando dolore. Comportamento “premiato” col risarcimento. Bastava lamentare solo il dolore o il trauma psicologico ed il gioco era fatto.

Opionione Unarca

Le compagnie tendono a concedere il risarcimento solo con esami strumentali (es. la radiografia). Ma l’Unarca (Unione nazionale avvocati responsabilità civile e assicurativa) ha una differente visione: “La Cassazione, con sentenza 18873 del 2016, ha fissato un principio: compete al medico legale e non un macchinario accertare se la vittima dell’incidente abbia subìto danni permanenti da colpo di frusta. L’esame strumentale non serve a diagnosticare la distorsione del rachide cervicale, ma a escludere fratture del collo. Può essere di ausilio allo specialista. Attenzione: ci sono patologie e cause che emergono solo con una visita”.

Colpo di frusta, sentenzia il Giudice di Pace

Mediante sentenza n. 769/16, il Giudice di Pace dà ragione a una donna rimasta vittima di un incidente stradale. Rilevato che “le lesioni riportate dall’attrice siano state obiettivate tramite un rigoroso accertamento clinico” e che “nella grande maggioranza dei traumi minori del collo con ‘colpo di frusta’ a contraccolpo dorso lombare non si verificano lesioni vertebrali fratturative o seriamente dislocative”. Gli accertamenti radiologici standard hanno un valore diagnostico limitato, “non essendo in grado di rilevare le alterazioni dei tessuti molli paravertebrali sollecitati dal trauma”. Disposte dalle CTU tre anni dopo il sinistro, le lesioni risultavano accertate. Il medico legale ha ritenuto verosimile che fossero state determinate dal tamponamento, riconoscendo un danno biologico permanente al 2-3%.

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