Certificato di rottamazione: cos’è? A cosa serve? Perché è importante per la RCA?

Documento importantissimo che attesta la demolizione della vettura e la sua cancellazione dal PRA. Deve essere obbligatoriamente rilasciato dal centro di raccolta, o dalla concessionaria, e va conservato almeno 10 anni.

certificato di demolizione
Evocativa immagine di uno "sfasciacarrozze", uno dei soggetti deputati a rilasciare il certificato di rottamazione.

Quando si decide di demolire la propria autovettura, il centro di raccolta, conosciuto dai più con il nome “sfasciacarrozze”, oppure la concessionaria, alla quale si dà in permuta il vecchio veicolo per avere uno sconto sul nuovo, devono obbligatoriamente fornire il cosiddetto certificato di rottamazione.

LE CARATTERISTICHE DEL DOCUMENTO – Il certificato di rottamazione è un documento che attesta l’avvenuta demolizione del mezzo e la conseguente cancellazione dal PRA. Seguendo l’ordinamento vigente, nel certificato di rottamazione (chiamato anche certificato di demolizione) devono comparire i seguenti dati:

  • nome e cognome del proprietario dell’auto;
  • il suo domicilio/residenza;
  • numero di registrazione dell’operazione e la firma del titolare dell’impresa che rilascia il certificato;
  • l’autorità competente che ha rilasciato l’autorizzazione all’impresa chiamata a demolire il mezzo (di solito l’Amministrazione della Regione dov’è ubicata l’azienda);
  • la data e l’ora di rilascio del certificato;
  • la data e l’ora di presa in carico del mezzo;
  • l’impegno a provvedere alla richiesta di cancellazione dal PRA (entro e non oltre 30 giorni)
  • gli estremi di identificazione del veicolo (es. classe, marca, modello, targa e numero di telaio);
  • i dati personali e la firma del soggetto che ha consegnato il veicolo (nel caso in cui operi su delega del proprietario, anche i dati e la firma del delegato).

Per procedere con la demolizione, il proprietario della vettura deve assolutamente consegnare al centro di raccolta, o alla concessionaria, la carta di circolazione, il certificato di proprietà (o foglio complementare) ed eventualmente la denuncia alle autorità competenti in caso di smarrimento della documentazione appena elencata e della targa.

PER NON PAGARE IL BOLLO E L’ASSICURAZIONE – Il certificato di rottamazione libera il proprietario dell’auto da qualsiasi responsabilità, penale, civile e amministrativa. Il documento, tuttavia, non esenta l’ormai ex possessore del mezzo da altre imposte qualora previste dalla PA della sua zona in merito all’operazione di demolizione. Il certificato di rottamazione, che per legge deve essere conservato per almeno 10 anni, permette di non pagare il bollo auto. Presentando questo documento alla propria compagnia assicurativa, il proprietario potrà ottenere un indennizzo sul premio della polizza auto, il cui ammontare varia in base al periodo di copertura del quale non ha goduto a causa della demolizione della vettura.

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