Case automobilistiche cinesi: si va verso l’auto senza conducente

Le case automobilistiche cinesi sono al lavoro per sviluppare il progetto dell'auto senza conducente grazie all'appoggio di governi nazionali e locali

L’Asia guarda con sempre maggiore attenzione al mercato automobilistico: sono diverse le case automobilistiche che sono al lavoro per studiare le caratteristiche della vettura senza conducente, una novità di cui si parla da anni.

LE NOVITA DI LETV –  La compagnia Leshi Internet Information&Technology, più conosciuta come Letv, è una tra le realtà che ha sviluppato attualmente una piattaforma per auto senza conducente, un progetto che fino a qualche tempo fa sembrava interessasse soprattutto a Google e Tesla. Sono però soprattutto le case automobilistiche cinesi a guardare con attenzione a una novità che in futuro si pensa possa prendere piede in modo diffuso. Great Wall Motors, ad esempio, è già sbarcata nella Silicon Valley con un centro di ricerca specifico, mentre Baidu ci sta lavorando ormai dal 2013. A confermare il trend è anche una ricerca realizzata recentemente dal Boston Consulting Group, che mette in evidenza che entro i prossimi quindici anni che quello cinese sarà il mercato più grande nell’ambito dei veicoli automatizzati.  A introdurre la tendenza, secondo la multinazionale statunitense, saranno i taxi automatizzati.

UN MERCATO FAVORITO DA SITUAZIONI AMBIENTALI – A spingere verso una soluzione così innovativa potrebbe essere innanzitutto il livello di inquinamento dell’aria attuale. Xavier Mosqueta, a capo dello studio, in un’intervista rilasciata al New York Times, ha inoltre cercato di individuare le motivazioni che potrebbero spingere le case automobilistiche cinesi a puntare in modo deciso sulle “driveless car”: “Non che le persone siano più disposte ad utilizzare le auto a guida autonoma a Pechino o Shanghai. E’ il valore economico che in Cina è più alto di quello degli Stati Uniti”.

I FATTORI POSITIVI – Non si deve però dimenticare anche di mettere in evidenza quali possono essere le motivazioni che possono spingere la Cina e l’Asia in genere a incentivare lo sviluppo delle auto senza conducente. Qui, infatti, non manca l‘appoggio da parte dei governi nazionali e locali. L’ingegnere Gansha Wu, direttore dell’Intel Labs China, ha così deciso di mettersi al lavoro con altri quattro colleghi in questo ambito, pur nn avendo ancora trovato i finanziatori necessari. Le idee della società asiatica sembrano essere chiare: si punta a realizzare la prima dimostrazione tecnologica in meno di un anno, appena in tempo per essere presentata al Consumer Electronic Show di Las Vegas del 2017.

ALTRI PROGETTI IN GASE DI SVILUPPO – I fondatori di Uisee, acronimo inglese di utilizzo, indiscriminato, sicurezza, efficienza e ambiente, credono invece che la società possa trovare una nicchia di mercato redditizia tra i colossi dell’auto senza conducente a sud dell’area metropolitana della Baia di San Francisco.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

5 × 2 =