Autovelox, ecco cosa c’è da sapere prima di mettersi in viaggio

Sulle autostrade vanno segnalati almeno 250 metri prima, mentre su strade comunali l’infrazione deve essere contestata immediatamente da un agente, altrimenti la multa può essere contestata

Un modello di autovelox
Un modello di autovelox

Le partenze per le vacanze sono alle porte e come ogni anno la tentazione di schiacciare l’acceleratore al massimo per arrivare prima sulla spiaggia è forte. Ma autovelox e polizia sono pronti a catturare tutti coloro che sgarrano e dopo l’aumento delle multe, deciso con l’approvazione dell’ultimo Codice della strada, violare il limite di velocità può diventare un abuso salatissimo.

La multa per eccesso di velocità parte dai 39 euro per un’infrazione di 10 chilometri, per arrivare anche a 3119 euro in caso di velocità superiore di oltre 60 chilometri al limite consentito. Ma anche gli autovelox e le postazioni per il controllo della velocità sono sottoposti ad alcune regole, che se infrante, possono essere la base per un ricorso contro la multa.

Su autostrade e strade extraurbane, gli autovelox devono essere segnalati a non meno di 250 metri di distanza, mentre su strade comunali il limite scende fino ad 80 metri. Al loro interno non si possono installare autovelox fissi senza la presenza di un agente e, ancor più importante, l’infrazione deve essere contestata immediatamente.

L’autovelox inoltre, se è montato su una macchina di servizio, devono essere tenute accese anche le luci blu. Nelle metropoli si possono installare postazioni fisse solo su tangenziali e strade a grande scorrimento.

Sulle strade extraurbane secondarie (provinciali e regionali) la postazione deve essere segnalata ad almeno 150 metri e deve trovarsi ad almeno un chilometro dal segnale stradale che riduce la velocità al di sotto dei 90 chilometri all’ora.

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