5 consigli per proteggere la batteria dal freddo

Consigli utili per proteggere la batteria dal freddo

Che in inverno ed in particolare nei periodi caratterizzati da temperature rigide la batteria sia l’organo dell’autovettura da tenere con maggiore attenzione “sotto controllo” è cosa risaputa e deriva dalla natura stessa della batteria e dal suo ruolo nel motore, ovvero quello di fornire la necessaria energia per l’accensione del motore e per il funzionamento dei diversi dispositivi elettrici della vettura. Ed il suo funzionamento è decisamente sotto l’influsso della temperatura esterna e questo per un duplice ordine di motivi: da un lato, infatti, il freddo diminuisce intrinsecamente le prestazioni dell’accumulatore, mentre dall’altro la vettura aumenta i suoi fabbisogni di energia, sia per l’avviamento sia per il funzionamento di numerosi accessori ad alto consumo come può essere per esempio il lunotto termico. Se è vero che comunque le moderne batterie hanno subito una evoluzione tecnica talmente rilevante da essere anni luce più sicure ed affidabili di quelle di qualche anno fa, ciò non toglie che qualche piccola attenzione sia comunque utile per poter affrontare l’inverno senza rischiare brutte sorprese o impreviste “fermate”.

Verificare la carica

Nell’imminenza dell’inverno è utile verificare lo stato della batteria. Per fare questo il metodo più semplice è quello di fare un test “rapido” presso il proprio elettrauto di fiducia oppure, in alternativa, procedere alla misurazione della carica della batteria con l’aiuto di un voltmetro digitale da collegare ai morsetti. La rilevazione va effettuata con la vettura ferma da almeno due ore: la tensione indicata dallo strumento deve essere uguale o superiore ai 12,6 volt ed in quel caso la batteria è perfettamente funzionante. Se il valore cala a 12,4 lo stato di funzionamento della batteria è discreto ma non ottimale, mentre al di sotto di tale soglia è necessaria la sostituzione.

Prestare attenzione ai cali di tensione

Rispetto alle batterie meno moderne, quelle attuali hanno una “continuità” di funzionamento assai superiore. Tuttavia i malfunzionamenti, che possono sfociare anche in problematiche complesse, sono possibili anche nel caso non si riscontrino particolari fatiche in fase di avviamento. Occorre quindi prestare attenzione ai cali di tensione e, soprattutto in presenza di accensione di spie di alert sul cruscotto, procedere subito ad un controllo.

Limitare i dispositivi ad “alto consumo”

Se possibile, è utile tentare di limitare l’utilizzo di quei dispositivi che contribuiscono ad aumentare il consumo energetico della vettura e che, di conseguenza, potrebbero mettere in crisi la batteria. Naturalmente, tale indicazione è puramente di massima, suggerendo di utilizzare tali dispositivi solo ed effettivamente per quanto servono e non più a lungo.

Dotarsi di un caricatore

In caso di necessità, è possibile acquistare un caricabatteria elettronico, oggi di facile accesso e di prezzo abbordabile. Se il caricabatteria è di vecchia generazione è necessario scollegare i morsetti per evitare danni alla centralina. E’ comunque sempre sconsigliato ricaricare con questi dispositivi le batterie AGM utilizzate dalle vetture con start&stop e gestione intelligente che, per la loro natura, possono rimanere danneggiate nell’operazione.

In caso di sostituzione, evitare il fai-da-te

In caso di necessità di sostituzione della batteria, è buona norma quella di rivolgersi per l’operazione ad uno specialista, evitando le soluzioni “in casa”. I motivi sono diversi e non sono solo legati alla complessità dell’operazione, sempre più elevata nelle vetture ad alta tecnologia di oggi, e nella scelta del ricambio corretto, ma anche nelle problematiche di smaltimento del vecchio accumulatore.

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