La Cina punta sull’auto elettrica: pronti incentivi per i privati e taxi a emissioni zero

Per combattere l’inquinamento, l’obiettivo è portare a 150mila i veicoli elettrici in circolazione a Pechino entro il 2017

Il traffico a Pechino
Il traffico a Pechino

La Cina punta sull’auto elettrica. Si parte dal servizio taxi di Pechino, che sarà rivoluzionato e dal 2017 sarà ad emissioni zero. Dai circa 60mila tassisti di oggi si dovrebbe arrivare a circa 100mila taxi operativi nel corso dei prossimi tre anni: saranno tutte vetture elettriche.

Ma il piano cinese è di investire con forza sulla mobilità elettrica soprattutto per combattere il fortissimo tasso di inquinamento che soffoca soprattutto la regione intorno a Pechino. L’obiettivo sono 150mila auto elettriche entro il 2015. Trentamila saranno private mentre le altre si suddivideranno tra autobus (8mila) e mezzi del governo (20mila circa). Per quanto riguarda la quota riservata ai mezzi privati, l’intento del governo è offrire un grosso incentivo per convincere più persone possibili ad acquistare un veicolo elettrico, visti gli alti costi da sostenere (25mila euro circa).

Il sussidio dovrebbe essere intorno ai 15mila euro, permettendo di pareggiare il costo di un’auto a benzina o diesel. Ma per espandere la diffusione della mobilità elettrica occorre investire anche nella costruzione di infrastrutture. Il governo di Pechino sta già cominciando a installare oltre 10mila colonnine elettriche per permettere la ricarica delle batterie.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]