Londra dice sì ai taxi elettrici

Il sindaco Boris Johnson punta ad introdurre ben 7.000 Metrocab entro sei anni

Metrocab
Metrocab

7.000 Metrocab. Questo è l’obiettivo del sindaco di Londra Boris Johnson entro il 2020. Lo ha annunciato durante un’incontro al centro del quale si discuteva del miglioramento della qualità dell’aria della City.

Accordo

Ecotive insieme al principale gestore di taxi della città, ComCab e a Frazner-Nash, che dovrebbe fornire i primi mezzi Metrocab, hanno già firmato un accordo. Il progetto, quindi, attende solo di partire.

Metrocab

“E’ superbo, assolutamente una bella macchina e un capolavoro dell’ingegneria britannica. L’ho appena guidato ed è totalmente silenziosa. E’ la Rolls Royce dei taxi e farà 100mpg”.

Così ha commentato il sindaco di Londra Boris Johnson l’ormai famoso “taxi green” dalla forma tipicamente british. Perché questa nuova soluzione automobilistica si propone di diventare un motore trainante della City nei prossimi anni. In una Londra che brulica di parchi e spazi verdi, non poteva mancare un’iniziativa totalmente green. Per questo è stata studiata la Metrocab.

Il nuovo taxi è composto da un motore a benzina da un litro e da due motori elettrici. Quello a benzina è accoppiato con un generatore per ricaricare la batteria. Per avere consumi ancora più bassi è possibile ricaricarla anche attraverso qualsiasi presa elettrica di rete.

Secondo i suoi costruttori la Metrocab rilascerebbe meno di 50 grammi/km di CO2 risultando tre volte più efficiente degli attuali taxi a gasolio. Il dato più importante, però, è prendere atto del fatto che si possono ridurre le emissioni inquinanti del 75%.

 

Obiettivi futuri

Il Regno Unito si dimostra molto sensibile all’argomento motori e sostenibilità. L’iniziativa dei taxi elettrici nasce proprio per arrivare con anticipo a ridurre le emissioni di ossidi d’azoto e di altri gas inquinanti nei parametri stabiliti dall’Europa per il 2030.

Oltre ai taxi ecologici, sono state prese altre misure per rendere la città più sostenibile. Le vetture private e quelle a gasolio, infatti, hanno delle limitazioni di circolazione dentro la zona a traffico limitato della City. Da sottolineare anche l’adozione di autobus a idrogeno, progetto sperimentato anche in Italia.

 

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