Obiettivo riduzione emissioni, Ferrari punta sul Turbo e sul motore elettrico

L’introduzione dell’ibrido in Formula Uno ha spalancato la porta al Cavallino rampante in un settore fin qui ancora inesplorato da Maranello

La nuova Ferrari California T
La nuova Ferrari California T

L’introduzione del motore ibrido nel mondiale di Formula Uno è il segnale che i grandi costruttori puntano sull’abbassamento dei consumi e delle emissioni introducendo un motore elettrico. Così farà anche la Ferrari, che per venire incontro alla rigida legislazione europea in termini di inquinamento ambientale, ha deciso di ridurre le emissioni dei propri motori del 20% entro il 2021. Un ottimo segnale per l’ambiente ma che non inficerà le prestazioni delle vetture del Cavallino. Per far questo si punterà su motori V12 con tecnologia ibrida o su motori V8 turbo.

La prima ibrida di Maranello

Il primo passo nel mondo dell’ibrido è stato già compiuto con la presentazione di LaFerrari, la prima sportiva ibrida del Cavallino rampante. La Ferrari stradale più potente di sempre e una delle meno inquinanti (soli 330 g/km di CO2).

La nuova California T

Non è un caso quindi che nell’ultima presentazione della Ferrari California T si sia puntato proprio sul turbo, diminuendo la cilindrata ma aumentando la potenza: la nuova Rossa avrà un V8 da 3,9 litri sovralimentato che potrà arrivare a 552 cv riducendo però le emissioni a 250g/km di CO2. Il propulsore della vecchia generazione riusciva a esprimere 483 cv con un inquinamento più massiccio: 299g di CO2 per chilometro. Insomma più potenza e meno emissioni. Il futuro è questo e a breve, quando frutteranno anche per il mercato delle stradali gli investimenti nella Formula Uno, si potrà ottenere miglioramenti per un ulteriore 30% in termini di riduzione dell’inquinamento ambientale.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]