Green eMotion, il progetto per la mobilità elettrica

Si conclude il progetto Green eMotion che vede tra i suo partner Enel e che si proponeva, tra le altre cose, di migliorare la definizione degli standard dell'elettromobilità.

green emotion

Siamo nel 2011 quando viene lanciato il progetto Green eMotion, lanciato per supportare l’elettro mobilità e la mobilità sostenibile.
Parte con 42 grandi partner come Bosh, Siemens e l’italiana Enel e adesso si prepara a raccogliere i frutti di un grande successo.

Il progetto Green eMotion

Il progetto Green eMotion si è posto il problema della mobilità sostenibile e si occupa di sviluppare la mobilità elettrica, in particolare si occupa di settare degli standard per il settore, definire le interfacce IT per il mercato europeo, raccomandare approcci ottimizzati e dimostrare l’interoperabilità tra le diverse regioni europee.
Grazie al coordinamento di Enel in quattro paesi – Italia, Francia, Germania e Spagna – è stato progettato e costruito il primo sistema di ricarica interoperabile europeo, nonché una piattaforma software per la mobilità elettrica che consente al cliente finale l’utilizzo, con le stesse modalità, delle infrastrutture di ricarica in Europa.
Infatti l’interoperabilità è uno dei punti cardine per il futuro della mobilità elettrica: le batterie col tempo scenderanno di prezzi, ma il settore sarà davvero appetibile a chi vuole aprire una stazione di ricarica, solo se i punti di ricarica saranno redditizi e le infrastrutture saranno il più possibile universali nonché dotate di servizi aggiuntivi.
Il progetto si è concluso quest’anno portando a compimento, con successo, una serie di step che permetteranno una diffusione migliore e più capillare dell’elettromobilità.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

1 + dodici =