autocarro n.1

L’autocarro n.1 è un veicolo utilizzato esclusivamente per l’attività lavorativa, una caratteristica che consente di usufruire di diversi vantaggi, anche se spesso vengono immatricolati in questo modo anche vetture adatte ad altri scopi.

QUANDO UN AUTOCARRO E’ DETRAIBILE – Uno dei meriti della legge finanziaria del 2008 è quello di essere riuscita a regolamentare le varie tipologie di autoveicoli introducendo la nuova categoria di “veicoli stradali a motore”. Questo fa sì che tutti gli autocarri (vetture con immatricolazione n.1) sia subito immatricolati come tali, sia trasformati dopo l’immatricolazione, possano usufruire della detrazione e della deducibilità dell’IVA fino al 100%. E’ importante ricordare però che solo i veicoli il cui rapporto tra la potenza e la portata è minore di 180 possono beneficiare dell’integrale deducibilità fiscale. La deducibilità fiscale dei veicoli (anche se trasformati in autocarro) che superano questo valore è invece equiparata a quella prevista per le autovetture.

LE PROPOSTE OPEL – La casa automobilistica tedesca si dimostra in questo ambito una delle più all’avanguardia nel cercare di soddisfare le esigenze della clientela. Opel, infatti, fornisce le versioni autocarro n.1 certificate su un’ampia gamma di vetture e da subito, già al momento dell’immatricolazione, senza l’obbligo della griglia autocarro. I vantaggi a livello economico per gli utenti sono quindi evidenti, oltre alla possibilità di poter contare sull’affidabilità che caratterizza il marchio.

COME RISPETTARE LA NORMATIVA VALIDA PER UN AUTOCARRO N. 1 – Nonostante i controlli frequenti sulle strade, non mancano le situazioni di titolari di partite IVA o aziende che dichiarano di essere in possesso di beni strumentali (i cosiddetti autocarri, ovvero i veicoli che devono essere utilizzati esclusivamente per la propria attività lavorativa), ma che in realtà sono Suv di lusso usati per diporto. Questo ovviamente viene fatto per usufruire dei diversi vantaggi di cui godono i mezzi utilizzati dalle imprese. La carta di circolazione di un autocarro deve comunque indicare il numero massimo di persone che può trasportare. Queste, però, devono essere esclusivamente gli addetti al carico e scarico delle merci o attrezzature trasportate (a bordo non ci possono essere bambini o invalidi). Un’eventuale variazione può essere rilevata dalle forze dell’ordine anche in giorno festivo. Questa può comportare la pena accessoria del ritiro della carta di circolazione da 1 a 6 mesi (da 6 mesi a un anno in caso di recidiva).

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