ll noleggio per le  flotte aziendali è una pratica sempre più diffusa e condivisa da molte realtà più o meno grandi nel nostro Paese. Questo consente ai dipendenti di poter fare viaggi di lavoro senza utilizzare la propria vettura personale.

IL DIESEL E’ IN CIMA PREFERENZE – La ricerca “Flotte Aziendali 2016”, promossa da Top Thousand, l’Osservatorio sulla mobilità aziendale composto da Fleet e Mobility Manager di grandi aziende nazionali e multinazionali, mette in evidenza come il noleggio a lungo termine sia la formula preferita dall’86% delle persone intervistate. Per portare a termine la ricerca è stato preso in esame il comportamento di 31.000 veicoli aziendali, appartenenti a parchi auto di grandi dimensioni. Il restante 14% è invece costituito da vetture di proprietà dell’azienda (7%), in leasing (3%) o gestiti in fleet management (4%). Un altro dato che ci deve fare riflettere riguarda però il tipo di motore in dotazione di questi veicoli. Come era facile immaginare, la maggior parte di questi è dotato di propulsore diesel (81,6%). Una scelta fatta indubbiamente per diminuire i costi quando si fa il pieno.

IN CRESCITA LA MOBILITA’ PULITA – Rispetto a qualche anno fa si deve però registrare anche un’importante inversione di tendenza. E’ in crescita infatti il numero di persone che scelgono di puntare su auto ibride (doppio motore, benzina più elettrico). Sono di questo tipo il 9% delle auto a noleggio a lungo termine, seguite dalle elettriche pure (4,4%) e dalle macchine a gas Gpl o metano (entrambe all’1,3%). Il motivo principale è da ricondurre alla scelta di sostituire le auto a noleggio delle flotte aziendali in media ogni 48 mesi, allo scadere del contratto.

IL RISPETTO PER L’AMBIENTE – Altre motivazioni che possono spingere a optare per la mobilità pulita nel noleggio delle flotte aziendali sono da ricondurre alla volontà di privilegiare le emissioni zero e il rispetto per l’ambiente circostante. E’ importante però ricordare che auto ibride ed elettriche a noleggio potranno diffondersi maggiormente solo se il numero di colonnine per la ricarica fosse superiore. Per far sì che questo accada davvero diventa quindi fondamentale che anche il governo possa decidere di appoggiare questa politica. Oltre agli incentivi per i privati, infatti, sarebbero auspicabili un miglioramento delle infrastrutture e offerte allettanti da parte delle società di noleggio.

 

 

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